Quale stufa a pellet scegliere: la migliore per ogni esigenza

La scelta di acquistare una stufa a pellet deve considerare diversi fattori.
Ecco alcuni consigli su come scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

Quale stufa a pellet scegliere

Nella scelta di una stufa a pellet vanno considerati numerosi fattori, alcuni anche molto specifici e tecnici. Per questo, oltre a criteri estetici o basati su valutazioni come il prezzo o la dotazione tecnica del prodotto, è importante affidarsi a personale esperto e qualificato per aiutare ad orientarsi nella scelta all’acquisto giusto.

Tipologie di stufe a pellet

 

Il mercato propone oggi tre principali tipologie di prodotto: stufe a pellet ventilate, stufe a pellet canalizzate, stufe a pellet idro

Stufe a pellet ventilate

Scegliere una stufa a pellet ventilata

Le stufe a pellet ventilate o stufe pellet ad aria sono le più comuni, ideali per riscaldare ambienti di dimensioni ridotte immettendo aria calda nell’ambiente tramite ventilazione forzata. La diffusione del calore nello spazio dipenderà dalla conformazione dell’abitazione, per cui sarà più omogeneo nel caso di un open space mentre si diffonderà in maniera diversa nei vari ambienti a seconda della presenza di murature, porte ecc. Nel caso di abitazioni di ampie dimensioni o disposte su più di un piano, la scelta di una stufa a pellet può essere considerata in aggiunta ad un sistema di riscaldamento tradizionale, per riscaldare ad esempio la zona living aggiungendo comfort ed estetica all’ambiente.

Stufe a pellet canalizzate

Scegliere una stufa a pellet canalizzata

Le stufe a pellet canalizzate sono indicate principalmente per riscaldare spazi di dimensioni medio grandi suddivisi in più ambienti. Il funzionamento delle stufe a pellet canalizzate è lo stesso di quelle ad aria, ma grazie ad un sistema di distribuzione dell’aria, consentono di diffondere il calore in modo omogeneo anche nei locali adiacenti a quello in cui la stufa è installata. Il mercato offre diverse soluzioni di canalizzazione che possono passare attraverso muri e colonne o restare in bella vista.

Stufe a pellet idro

Scegliere una stufa a pellet idro

Le stufe a pellet idro, o termostufe, sono veri e propri generatori di calore collegati direttamente all’impianto idraulico per scaldare l’acqua dei termosifoni o del riscaldamento a pavimento. Sono adatte a riscaldare ambienti di grandi dimensioni (una stufa a pellet idro da 28 kW può coprire il fabbisogno di circa 650 metri cubi), andando a sostituire completamente la tradizionale caldaia elettrica o a gas oppure andando ad integrare il sistema di riscaldamento esistente. Alcuni modelli di stufe a pellet idro, inoltre, possono essere utilizzate anche per produrre acqua calda sanitaria.

Inserti a pellet

Scegliere gli inserti a pellet a caminetto

Oltre alle stufe a pellet stand alone esistono anche gli inserti a pellet, che consentono di utilizzare il vano del vecchio focolare. Ciò permette di avere tutti i vantaggi di una normale stufa a pellet ventilata, canalizzata o idro, uniti al piacere estetico ed al comfort di una fiamma viva, che però a differenza di un comune focolare, arderà protetta ed isolata da un vetro.

I fattori da considerare nella scelta di una stufa a pellet

 

Valutiamo ora i principali elementi da considerare prima di scegliere quale stufa a pellet acquistare.

Volume dell’ambiente da riscaldare
Il primo dato da considerare è la cubatura dell’ambiente che si desidera riscaldare, tenendo conto che una stufa a pellet con potenza nominale di 11 kW è in grado di riscaldare un volume di circa 300 metri cubi. Ogni stufa a pellet è corredata di una propria scheda tecnica, in cui vengono riportati potenza nominale, volume riscaldabile ed altri dati come la capacità del serbatoio, il rendimento nominale, il consumo previsto ed ulteriori informazioni sulla dotazione tecnica.

Quanti ambienti bisogna riscaldare

Scegliere quanti ambienti riscaldare

Le stufe a pellet possono essere impiegate per riscaldare un unico ambiente, più stanze o tutta la casa, a seconda delle diverse tipologie. Come abbiamo visto, se si intende riscaldare un unico ambiente o integrare la stufa a pellet ad un impianto di riscaldamento già esistente la scelta cadrà su una stufa a pellet ventilata, se si vorranno riscaldare più locali, anche su piani diversi, si potrà invece scegliere una stufa a pellet canalizzata o una stufa a pellet idro per riscaldare i volumi più ampi.

Riscaldare l’acqua dei termosifoni o dell’impianto a pavimento
I termosifoni (o l’impianto di riscaldamento a pavimento) consentono di diffondere in modo omogeneo il calore in tutta la casa e, grazie all’utilizzo dei termostati, impostare diverse temperature nelle varie stanze. Si tratta quindi del sistema di riscaldamento più utilizzato nelle abitazioni di medie e grandi dimensioni, ma è anche la tipologia di impianto più frequente nelle case soggette ad opere di ristrutturazione e riqualificazione edilizia. L’utilizzo di una termostufa a pellet consente di mantenere l’impianto di riscaldamento esistente, integrando o sostituendo la caldaia. La stufa a pellet idro, quindi, diffonde il calore non attraverso l’aria, ma utilizzando l’acqua e l’impianto idraulico dell’abitazione.

Produzione di acqua calda sanitaria
Alcuni modelli di stufe a pellet idro svolgono in tutto e per tutto le funzioni di caldaia, producendo anche acqua calda sanitaria. L’acqua calda prodotta in eccesso per il riscaldamento dei radiatori, infatti, viene accumulata in un serbatoio o puffer e mantenuta ad una temperatura che permetta di erogarla già calda al bisogno. In questo caso, quindi, oltre alla stufa a pellet bisognerà considerare l’ingombro per alloggiare il puffer, ovvero un grosso cilindro d’acciaio molto simile ai boiler degli impianti di riscaldamento di vecchia generazione.

Le dimensioni e la forma della stufa

Scegliere la dimensioni e la forma della stufa

La stufa a pellet, nella maggior parte dei casi, diventerà parte integrante dell’arredamento della casa, pertanto anche forma, dimensioni ed estetica sono fattori da considerare al momento dell’acquisto. Da oggetto anonimo e meramente funzionale, la stufa a pellet è oggi sempre più elemento di design, che consente grande libertà di personalizzazione grazie ad una scelta sempre più ampia di forme, colori e finiture.
 
Le distanze minime da rispettare dove posizionare una stufa variano a seconda del modello, sono prescritte dal produttore e indicate nella documentazione tecnica.
In linea generale la stufa deve essere distanziata dalla parete di fondo di almeno 5 cm e il volume minimo della stanza deve essere di 30 m3. Su entrambi i lati la distanza da qualsiasi oggetto o materiale si suggerisce sia almeno di 25 cm. Lo spazio di sicurezza sulla parte superiore, invece, dovrà essere di 40 cm.
 
Attenzione anche al peso della stufa, in particolare nel caso di stufe a pellet canalizzate appoggiate, ad esempio, su un pavimento con sistema di riscaldamento integrato, e al materiale del pavimento stesso. In caso di pavimenti in legno o parquet sarà opportuno evitare il contatto diretto con al base della stufa, utilizzando un materiale isolante di protezione.

La camera stagna
L’installazione delle comuni stufe a pellet ad aria (e quindi anche delle stufe a pellet canalizzate) è vietata nei locali con cubatura inferiore ai 15 metri cubi, nei monolocali, nelle camere da letto, nei bagni, in box e garage, in quanto le stufe a pellet standard prendono l’aria per la combustione dal locale in cui si trovano. Per mantenere la giusta quantità di ossigeno nell’ambiente, quindi, è necessaria la presenza di prese d’aria.
 
Tuttavia, questi limiti sono stati risolti grazie all’introduzione nelle stufe a pellet della camera stagna, che invece preleva l’aria da riscaldare dall’esterno, grazie ad un collegamento diretto ed alla connessione alla canna fumaria dotata di canale ermetico per lo scarico fumi.
 
Questa tecnologia permette quindi di fare a meno delle prese d’aria, consentendo così l’installazione della stufa a pellet anche nei locali in cui non si potrebbero collocare le tradizionali stufe. Le stufe a pellet con camera stagna possono pertanto essere installate in monolocali o camere da letto senza prese d’aria, in quanto anche in caso di spegnimento improvviso della caldaia i fumi di combustione non fuoriescono dalla stufa diffondendosi nella stanza, ma vengono espulsi attraverso i canali predisposti appositamente a tale scopo. La camera stagna, infine, fa sì che la combustione avvenga in modo più regolare producendo meno inquinamento nell’atmosfera e maggior rendimento.

Altri elementi da valutare nella scelta di una stufa a pellet

Canna fumaria
Prima ancora di acquistare una stufa a pellet occorre verificare che sia possibile installare una canna fumaria qualora non sia già presente. Saranno poi necessarie una presa d’aria esterna a cui collegare direttamente la stufa a pellet ed un collegamento alla rete elettrica che possa rimanere sempre accessibile una volta installata la stufa. Le caratteristiche della canna fumaria, i limiti di inclinazione, la forma, le dimensioni, le caratteristiche del comignolo, la distanza rispetto a materiali potenzialmente infiammabili ed altri dati ancora sono definiti dalla norma UNI EN 10683. La verifica della conformità della canna fumaria, eventuali modifiche o la sua realizzazione ex novo va fatta e certificata esclusivamente da personale tecnico specializzato.

Capienza del serbatoio pellet

Scelta capienza del serbatoio

Maggiore è la capienza del serbatoio, maggiore sarà l’autonomia della stufa a pellet. Inoltre, un serbatoio capiente permette di caricare più pellet in una volta sola. La capienza del serbatoio di una stufa a pellet varia in genere dai 12 kg di una stufa a pellet ventilata di media potenza (circa 5 kW) fino ai 50 kg per una stufa a pellet idro da 30 kW.
Considerando il consumo medio di pellet all’ora, in base alla capienza del serbatoio sarà possibile determinare l’autonomia di riscaldamento della stufa a pellet.

Termostato
Una stufa a pellet, rispetto a una a legna, ha il vantaggio di gestire la combustione in autonomia rispetto alle temperature richieste dall’utente. L’utente può infatti impostare la temperatura richiesta sul display e la scheda elettronica del dispositivo sceglierà automaticamente la quantità di pellet e la ventilazione più adeguata per raggiungerla. Una volta raggiunta la temperatura ambiente desiderata, la stufa inizierà a modulare la combustione a bassa potenza per poi mantenerla costante.
 
La temperatura ambiente viene misurata in vari modi:
 

  • Tramite termometro integrato nella struttura della stufa. La stufa funge da termostato. In questo caso, poiché la sonda di temperatura ambiente si troverà fisicamente vicina alla fonte di calore potrebbe verificarsi una lieve discrepanza tra la temperatura rilevata e la temperatura media dell’ambiente.

  • Tramite termostato esterno la stufa a pellet è collegata ad un termostato esterno che fa da riferimento per la modulazione della combustione sulla base della temperatura ambientale rilevata.

Controllo da remoto tramite Wi-Fi, Bluetooth e App

I modelli più evoluti di stufa a pellet sono dotati di tecnologie Wi-Fi e Bluetooth, che consentono di monitorare e gestire la stufa direttamente dal proprio smarphone e, quindi, anche da remoto. Grazie ad App dedicate, come ad esempio Easy Connect Plus di Cadel, con una sola schermata è possibile:
 

  • Accendere e spegnere la stufa.

  • Controllare la temperatura e l’autonomia.

  • Aumentare e diminuire la potenza di riscaldamento.

  • Programmare la stufa h24 e 7/7.

Certificazione Aria Pulita

La certificazione “Aria Pulita” è un marchio di garanzia volontario dell’AIEL, l’Associazione Italiana Energie Agroforestali, che permette di valutare stufe e caminetti in base alle loro prestazioni ambientali, ossia secondo il rendimento energetico che offrono e le emissioni prodotte. Attraverso un sistema di classificazione di merito da 2 a 5 stelle, il consumatore può quindi riconoscere i prodotti che garantiscono gli standard qualitativi più elevati.

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